Argenta uve Malvasia di Cantina Visconti di Vigoleno

Ci piace definirlo un vino puro, schietto, genuino.

Il ricco ventaglio di profumi che lo accompagna dal vigneto al calice si sprigiona in tutta la sua pienezza una volta versato. Vino bianco per natura aromatico, il nostro 𝑨𝒓𝒈𝒆𝒏𝒕𝒂 porta il nome del vigneto dal quale proviene, sul versante che dà sulla Vall’Ongina, ritenuto il terroir perfetto per la sua uva, la 𝑴𝒂𝒍𝒗𝒂𝒔𝒊𝒂 𝒅𝒊 𝑪𝒂𝒏𝒅𝒊𝒂 𝑨𝒓𝒐𝒎𝒂𝒕𝒊𝒄𝒂: argilloso e calcareo, per dargli struttura, e ricco d’acqua, per donargli l’eleganza e la leggerezza che lo contraddistinguono.

ARGENTA

Malvasia di Candia Aromatica 100%

Metodo ancestrale
fermentazione naturale
vino frizzante
senza solfiti aggiunti


Vendita: damigiana e bottiglia

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il METODO

L’Argenta deriva dalla Malvasia di Candia, un’uva altamente aromatica grazie alla buccia. Il suo vino non poteva quindi che presentare le stesse caratteristiche al gusto e all’olfatto nelle due versioni, dolce e secco.
I nostri vigneti, d’età media 15 anni, presentano un sesto d’impianto a spalliera che lavoriamo in potatura fredda e verde con metodo Guyot ad archetto singolo – 12 gemme.
Il grappolo di grandi dimensioni, allungato e triangolare è formato da acini grandi, ovali e di un giallo intenso.
La vendemmia viene eseguita manualmente tra metà Settembre e fine Ottobre, così da poter selezionare accuratamente l’uva con un buon grado di maturazione. La macerazione, non superiore alle 20 ore, lascerà poi il posto alla fase dell’invecchiamento della durata di 3 mesi in botti di vetroresina.

Malvasia di Candia Aromatica per Malvasia Doc Colli Piacentini

la TRADIZIONE

Malvasia di Candia esportata dalla Marineria della Serenissima

La Malvasia Doc dei Colli Piacentini deriva naturalmente dalla Malvasia di Candia Arormatica, di antica tradizione qui tra i colli delle provincie di Parma e Piacenza. Per conoscerla nelle origini, bisogna tornare al tempo dei Greci, al tempo in cui nel Peloponneso, a Rodi e a Creta si produceva un vino dal sapore intenso mescolando uve provenienti da differenti vitigni. Un vino particolare, che raccontava di viaggi e di scoperte con quel suo aroma particolare. Nel Medioevo la Reppublica di Venezia cominciò a esportare questo nettare dolce a aromatico, facendolo conoscere anche in Italia. Le navi salpavano dal porto di Monemvasia, nel Peloponneso; il vino ne prese il nome, italianizzandosi poi in Malvasia.
Piaceva talmente tanto, che a Venezia lungo il fondaco della Malvasia fioccavano le osterie che vendevano la “Malvagia” – secondo la dizione veneziana; un successo che lo portò ad essere fra il Cinquecento e il Settecento uno dei più bevuti in tutta Europa.
Con l’avanzare dei Turchi, e il pericolo incombente di poter perdere un giro d’affari assai proficuo, la Serenissima pensò bene di importare dalla Grecia direttamente i vitigni che davano quel vino tanto apprezzato. E così, nel XVI secolo, lo si cominciò a produrre direttamente in Italia e il vitigno Malvasia di Candia Aromatica – città dell’isola di Creta – finì per trovare il suo habitat ideale proprio fra i colli piacentini. Qui oggi è la varietà più diffusa, capace di regalare generose quantità d’uva e vini come allora particolarmente aromatici e intensi.